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Inciampando a…Barcellona – da local e da turista

Ho scritto la bozza di questo racconto di ciò che è stato il viaggio a Barcellona direttamente dall’aereo di ritorno verso casa, dopo due settimane in giro per Spagna e Portogallo, tra surf nell’oceano, più di 50 persone conosciute, lavoro e studio con il team Marketers e tantissime risate in una casa bellissima vicino il centro di Barcellona. 

Ho alloggiato da un’amica e per questo motivo non posso consigliarti hotel o bnb ma posso parlarti di posti da non perdere se vuoi vivere un po’ più da local e meno da turista, ristoranti e birrerie scovate camminando e colazioni buonissime. Cominciamo il nostro viaggio a Barcellona insieme?

COSA VEDERE A BARCELLONA?

Cosa non vedere, si farebbe prima ad elencare quello! Barcellona è continuo stupore ad ogni passo; anche i semplici palazzi residenziali o gli uffici diventano opere d’arte cittadine.

Iniziamo con la classica passeggiata sulla Rambla, arteria principale della città ricca di artisti di strada, fiorai e negozi. Ovviamente trovandoti qui non potrai mancare la visita al mercato della Boqueria: colori, sapori, profumi e voci. Se tutto va bene ti troverai con sei cose da mangiare diverse tra le mani e non sapere da dove iniziare!

Il mio consiglio è di entrare per consumare un pranzo o una merenda salutare a base di succo fresco o frutta appena sbucciata. 

Continuiamo il giro ma prima una precisazione importante: per alcune attrazioni sarà necessario prenotare la visita altrimenti non riuscirai ad entrare, soprattutto per quanto riguarda la Sagrada Familia (che io ho rimandato alla prossima volta, visto che non ci sono arrivata) e il Park Güell.

I costi di ingresso sono diversi a seconda del pacchetto che sceglierai di visite guidate, tour ecc. Ti consiglio comunque di acquistare sui siti principali dei monumenti per risparmiare qualcosina e non dai vari aggregatori.

A Park Güell sarà necessario dedicare almeno 3/4 ore. Prendi il bus che ti porta fin sopra il parco altrimenti ti aspettano delle salite incredibili (alcune fornite di scale mobili ma altre no.) Il biglietto che acquisterai è per la parte monumentale mentre il resto del parco è free. Cerca di essere puntuale alla visita della zona monumentale poiché si entra a scaglioni d’orario. Poi la durata della tua visita non sarà importante, potresti anche rimanere lì dentro ore. Ultima postilla: potrai entrare soltanto una volta, non è consentito entrare ed uscire dalla zona monumentale.

Una passeggiata che non dovrai farti scappare è quella nel quartiere gotico. A me sembrava di essere dentro un libro di storia. Gioiello del Barrio è sicuramente la Cattedrale di Santa Maria del Mar. Uno spettacolo di arte gotica, maestosa e ricca di dettagli.

Tornando sulla Gran Via arriverai a Casa Batllò, una delle creazioni del grande Gaudì, che è stata riportata a nuova vita e che ancora oggi ha lavori di ristrutturazione all’interno per offrire all’utente un’esperienza sempre migliore. Il biglietto costa abbastanza caro rispetto gli altri monumenti, e io sinceramente mi aspettavo molto di più visto appunto il costo, ma è un monumento che non gode di fondi pubblici dunque gli unici introiti sono proprio i biglietti d’ingresso e le donazioni dei privati. Vi daranno un’audio guida interattiva a tratti divertente, con animazioni e ricostruzioni 3D.

 

Se tra un momento e l’altro vuoi fare un po’ di relax ignorante (esattamente come ho fatto io) a venti minuti di bus o di metro ti aspetta Barceloneta. Ogni volta che passeggio in questa spiaggia mi sento un po’ a Miami. Surfisti, skater, biker, famiglie e gente da ogni parte del mondo. Strutture per allenarsi, chioschi sulla spiaggia, campi da beach volley. (Potrei continuare per ore, dici che si nota che andrei a vivere a Barceloneta subito?)

Nel pomeriggio invece dedicati Montjuic, Plaza de Espana e la fontana magica. Potrai passeggiare nel parco di Montjuic nel tardo pomeriggio, ammirare il tramonto dalle terrazze del belvedere e poi bere una birra in uno dei locali vicini aspettando le 21.30 per poi tornare bambini davanti la Fontana Magica. Noi ci siamo sedute al bordo, con conseguente doccia.

Non era la mia prima volta a Barcellona quindi probabilmente mancano ancora tantissime cose da vedere che io ho un po’ trascurato perché visto altre volte in passato e che potrei segnalarvi ma ho preferito il relax, il buon cibo e il tempo di qualità.

E quindi secondo me, possiamo anche parlare di cibo adesso!

DOVE MANGIARE A BARCELLONA – DA LOCAL

La parte turistica è divertente ma io amo vivere i posti come se fossi una persona del luogo e stavolta mi è anche andata benissimo visto che ero con una mia amica che vive proprio lì.

Iniziamo col dire che Barcellona fa rima con TAPAS! Meglio tradotto da me come LA GIOIA.

Tanti piattini di cose buonissime tutte da condividere per assaggiare di tutto o da mangiucchiare al posto della cena. Quintali di patatas bravas (era una delle mie missioni, che si sappia), melanzane fritte con pangrattato e miele, prosciutto crudo iberico, uova, letti di patate, e toast di avocado sono alcune delle cose che ho divorato!

Ecco qualche nome:

Per la colazione vi consiglio EL ARBOL, vicino la fermata della metro Tetuan: un posticino super hipster con altalene, carte da parati stile giungla e un menu ricco e delizioso. Ogni portata era ottima, gli smoothies eccezionali e grandissima scelta tra dolce e salato.

Per un pranzo veloce vi ho consigliato il mercato della Boqueria ma se vi trovate a Barceloneta allora ZUMOS è il posto da non perdere: succhi freschi, toast e bagel ottimi e grandissima scelta anche per i vegetariani.

Postilla: la mia amica è vegetariana, per questo motivo tutti i posti che vi sto consigliando sono perfetti sia per chi mangia qualunque cosa, anche i tavolini (tipo me), e chi invece preferisce un’alimentazione veg.

 

Altro posto delizioso dove abbiamo mangiato benissimo e il locale è davvero bello, tutto a tema travel è Mr.Robinson. Io ho mangiato hambuger con pulled pork e patatine fritte e poi un tortino al cioccolato che era commovente per quanto era buono. La mia amica ha preso un burger veg a quanto pare molto buono, insieme abbiamo mangiato anche l’hummus come starter. Eccezionale. Non perdetevi una cena in questo locale!

Vicino Plaza de Espana inoltre avevamo scovato un piccolo ristorante, gestito da un ragazzo italiano, dove abbiamo mangiato benissimo, anche se le porzioni erano davvero mini e i prezzi no. Però il locale è un amore, lui gentilissimo e i piatti sono davvero eccellenti. Sarebbe anche bello ricordarsi il nome, ma no.

QUANDO ANDARE A BARCELLONA?

La mia risposta potrebbe essere SEMPRE perché la amo e andrei a vivere lì domani, senza pensarci. Barcellona però da il suo meglio da Aprile/Maggio fino ad Ottobre, un po’ come il nostro Sud Italia. C’è chi sceglie di fare soltanto un week end a Barcellona, io sono del parere invece che la Spagna vada vissuta per più tempo, per essere capita ed apprezzata in tutte le sue sfumature. La gente è accogliente, sorride, le sensazioni che provo ogni volta sono di leggerezza e concretezza allo stesso tempo. Mi ispira, mi carica, mi coccola. Barcellona è uno di quei posti dove torno sempre, anche se questa è almeno la sesta volta. E sto già pensando ad un break primaverile.

Se vuoi vedere le stories in evidenza del mio viaggio a Barcellona clicca qui!

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

1 Comment
  1. Avere la possibilitá di vivere un posto da insider e da turista lascia sempre qualcosa in piú nel cuore. Prossimo tour sará solo da insider e con tante chicche vegetariane (come me).

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