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INCIAMPANDO A BUDAPEST – Fuga per un week end

Pensavo di non riuscire a raccontare il mio viaggio a Budapest a distanza di tempo (tanto tempo). Normalmente si tende a dimenticare i piccoli dettagli, soprattutto quando viaggi spesso e quindi non fai in tempo ad elaborare che sei già su un altro volo verso un’altra destinazione.

Budapest però resta nel cuore, bisogna visitarla con il giusto spirito e la voglia di scoprirne ogni angolo.

È una meta semplice, anzi dire che è la meta ideale se:

. Hai un budget ridotto

. Vuoi fare anche soltanto un week end per staccare dal tran tran quotidiano

. Vuoi fare il tuo primo viaggio in solitaria

Partiamo dalla prenotazione!

Io ho approfittato di un’occasione Ryanair e ho pagato il volo A/R circa €70,00 da Palermo. E non è neanche così raro trovare delle offerte ancora più convenienti per Budapest da altri aeroporti, quindi tenetela d’occhio.

Ho prenotato tramite Booking un piccolo appartamento in centro, a pochissimi minuti dalla metro e vicino ad una via piena di ristoranti. (Si, per chi ancora non lo sapesse adesso anche su Booking si trovano gli appartamenti oltre agli hotel, b&b, ostelli ecc). Anche questo pagato davvero poco. Mi sono trovata benissimo. Per me che viaggio da sola e che non posso fermarmi con il lavoro è stato perfetto: la connessione wifi funzionava alla grande, il palazzo era tranquillo e avevo tutti i comfort in pochissimo spazio.

(Se vuoi vedere l’appartamentino vai nelle mie stories in evidenza su Instagram!)

COME ARRIVARE DALL’AEROPORTO DI BUDAPEST IN CENTRO?

Niente di più semplice. All’uscita dell’aeroporto trovi il bus 200E che ti lascia alla stazione Kőbánya-Kispest. Da lì puoi prendere la metro, il taxi o il bus per raggiungere il tuo hotel. I costi dei trasporti sono bassissimi, esattamente quanto la birra (ma questa è un’altra storia, bellissima.)

COME SI GIRA BUDAPEST?

A piedi! Io non ho mai preso un mezzo. MAI. (Solo da/per l’aeroporto) Se sei un buon camminatore non avrai il minimo problema a girarla tutta, ed è anche semplicissimo visto che il Danubio divide a metà Buda e Pest. Ti basterà prendere come punto di riferimento quello e i vari ponti (che sono tutti diversi) e sono sicura che ti orienterai benissimo.

 

COSA METTO IN VALIGIA?

Io sono andata a Febbraio e c’era davvero freddo ma quello che mi ha più colpito è che in 4 giorni ho praticamente visto 3 stagioni diverse! Il primo giorno era primavera, andavo in giro solo con il parka e una maglia di cotone. Il secondo giorno Autunno, con pioggia e freddo. Il terzo giusto un po’ nuvoloso e il quarto NEVE, tutto bianco in meno di un’ora. Insomma, preparatevi a tutto! Una cosa da non dimenticare (come ho fatto invece io): il costume da bagno.

Si, perché un salto alle terme è obbligatorio. Ma adesso ci arriviamo.

MONETA? PRESE ELETTRICHE? LINGUA?

A Budapest si parla l’ungherese chiaramente ma in realtà tutti parlano tranquillamente inglese. La moneta è il fiorino ungherese che ti sconsiglio di cambiare o prelevare in aeroporto. In realtà a Budapest (come in moltissime parti del mondo) si paga praticamente tutto con il bancomat e i contanti non ti serviranno davvero mai. Io ho scambiato più o meno 100 euro e ho DOVUTO spenderli e quindi non usare il bancomat perché non mi sarebbe convenuto scambiarli di nuovo. Se avessi saputo probabilmente sarei partita senza, solo col bancomat.

Per le prese elettriche compra un adattatore specifico perché non solo non sono come le nostre ma non sono neanche come quelle inglesi.

 

OK, ORA DIMMI COSA C’È DA VEDERE A BUDAPEST!

Tutto. Non perderti nulla, neanche le viuzze o il lungofiume che nelle varie guide non menzionano. Non mancare assolutamente una visita al mercato, dove mangiare qualunque cosa, e una al quartiere ebraico con la sua bellissima sinagoga dove è custodito l’albero sacro più grande d’Europa.

Uno dei posti più toccanti per me è stato il memoriale all’Olocausto “Scarpe sulla riva del Danubio”. Ricordano le vittime del nazismo, morte dopo una lenta agonia nel fiume ghiacciato. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

 

Stupenda la piazza della chiesa di San Michele ma soprattutto l’interno della Chiesa. Io mi sono meravigliata ad ogni angolo, non volevo più uscire.

Ti consiglio anche di visitare questa parte di Budapest (se sei fortunato) con una bella giornata di cielo azzurro perché l’architettura bianca e i dettagli si perderebbero con il grigiore e la pioggia.

 

Ci sono due modi per salire fino al bastione dei pescatori, al castello di Buda e alla chiesa di San Michele, anzi tre: i bus hop on hop off che ti consiglio se non hai voglia di camminare (puoi scendere e salire tutte le volte che vuoi semplicemente pagando un biglietto giornaliero di circa 6 euro), la funivia super caratteristica o…a piedi! Bella camminata, rigenerante direi, ma ne vale la pena.

Gira anche i piccoli quartieri da quelle parti, ti sentirai come in un villaggio fiabesco.

Ho detto già prima delle terme: Budapest è famosa per i suoi centri termali ma attenzione a scegliere quello giusto, e uno di questi è sicuramente Rudas con la sua magnifica terrazza su Budapest.

Altra piccola perla: la chiesa nella roccia. Carinissima e suggestiva. Si trova proprio dall’altro lato del ponte rispetto al mercato. Di fronte invece trovate le terme Gellerzt, altro centro termale storico di Budapest, esattamente dove io ho fatto il percorso benessere sotto la neve. Meraviglia.

Le passeggiate di sera sono praticamente OBBLIGATORIE. I monumenti illuminati, i paesaggi che cambiano completamente forma e colori rispetto al giorno, le luci della città di fronte. Tutto diventa magico.

Se viaggiate in coppia e siete degli incalliti romantici allora il vostro catenaccio dell’amore for ever aspetta di essere attaccato al Chain Bridge.

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Il Chain Bridge di #Budapest è pieno di catenacci, come ormai quasi tutti i ponti del mondo che abbiano anche solo un accenno di romanticismo. Passando ho letto molti nomi e date. Mi sono chiesta che facce avessero, se stessero ancora insieme, se quando hanno fatto la promessa erano davvero felici e innamorati o se uno dei due fosse già vacillante in quel limbo che ti tortura, quando vuoi talmente bene ad una persona che sai che stai per ferirla e non potrai fare nulla per evitarlo. In un altro ponte, bellissimo anche lui, stamattina una ragazza che attraversava venendomi incontro sorrideva tra sé. Così è questo che fanno i ponti, uniscono anime e lembi di terra. Mi piacciono i ponti❤️ #inciampandoabudapest

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I costi per visitare i monumenti sono davvero irrisori, io ho pagato circa 3 euro ogni volta con tanto di audio guida in italiano. Molti sono addirittura gratuiti.

MA PARLIAMO DI CIBO! (E BIRRA. E PALINKA)

Mangiare male a Budapest è impossibile, a parte essere presenti praticamente tutte le cucine del mondo, si trovano tantissimi ristoranti ungheresi dove provare i loro piatti, soprattutto uno: il Goulash, uno spezzatino di carne con patate, carote e spezie. Mi viene fame già solo a raccontarlo. Ovunque comunque mangerete dell’ottima carne, di qualunque tipo e delle verdure cucinate in mille modi.

Piccola particolarità: molti piatti sono accompagnati da diverse salsine e marmellate, soprattutto quella di mirtilli, eccezionale.

Ecco i posti dove ho mangiato io:

  1. Urban Betyár – un locale super cool. Ho mangiato delle crocchette di formaggio in pasta con salsine squisite.
  2. Soul Food – nel quartiere ebraico. Nulla di tipico ungherese, ma non mangiavo un pollo jamaicano così buono da quando sono tornata dalla Jamaica!
  3. Mercato di Budapest – ricordatevi di comprare il salame, e un pretzel!
  4. Kaffeine Espresso Bar – una merenda pomeridiana in un localino carinissimo. Ho mangiato la torta “Kinder”, che ancora sogno la notte.
  5. Kisharang Étkezde – un ristorantino tipico dove ho aspettato 3 sere per riuscire a sedermi (prenotate, vi conviene). Ho mangiato benissimo, e ordinando le porzioni piccole sono riuscita ad assaggiare 3 piatti diversi, tutti eccezionali! Una trattoria alla buona con pochissimi coperti e cucina familiare.

La birra è buona e costa pochissimo, un esempio? In un locale notturno, dove dovete assolutamente andare, che si chiama Szimpla Kert (famosissimo e davvero da non perdere)  ho pagato una pinta appena due euro e settanta centesimi.

Capite bene che sono problemi.

La Palinka invece l’ho soprannominata “lo shot della morte”. Un liquore di due gusti, mela o prugna, da circa 47 gradi, che loro pasteggiano amorevolmente e che io mi sono vista servire (nella porzione piccola) in un bicchierino che era due volte una tazzina da caffè. Ho visto i Puffi mentre tornavo a casa.

Se la guida non vi è bastata o se volete vedere un po’ più da vicino i posti che vi ho raccontato, su Instagram  trovate BUDAPEST tra le stories in evidenza cliccando qui. Potrete vedere le foto dei piatti, i posti più particolari e trovare altri consigli!

Curioso di vedere quali altre guide di viaggi ti aspettano sul blog? Clicca qui!

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

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