Dopo due viaggi nella Sardegna del nord, eccomi qui a scriverti una guida con tutti i miei consigli e la mia esperienza.
Iniziamo subito da due cose molto importanti: si, ho noleggiato un’auto e ho fatto base ad Alghero per muovermi al meglio.
Ma come si organizza un viaggio nella Sardegna del Nord e soprattutto perché sceglierla e quando?
Sardegna del Nord in bassa stagione – fine agosto e primi di Settembre
Entrambe le volte sono stata “costretta” ad andare proprio in questo periodo da eventi bellissimi, cioè essere madrina di una stupenda bimba di nome Aurora che oggi è mia figlioccia e il matrimonio della mia amica lontana.
Così ho scoperto una Sardegna stupenda, senza caos, senza traffico, con spiagge a volte anche vuote o quasi e clima perfetto. Inoltre il mare ha la temperatura ideale perché ha accumulato il calore dell’estate e quindi è piacevole anche al tramonto.
Ah, i tramonti in Sardegna.
Ma passiamo alla parte pratica ed entriamo nel vivo di questa guida sulla Sardegna del Nord che dividerò in capitoli, così viene a tutti più semplice!
Noleggio auto in Sardegna: dove e quanto costa
Io ho sempre noleggiato l’auto all’aeroporto di Alghero, perché i voli diretti da Palermo ad Alghero con Ryanair è sempre molto conveniente.
L’auto, così come per altre mete, la noleggio su Discovercars, che è una piattaforma di aggregazione nella quale trovare moltissime offerte diverse. Io ho sempre avuto ottime esperienze, sia in Sardegna che in altri posti dove ho noleggiato l’auto.
Il vantaggio principale è che funziona da comparatore tra le grandi compagnie internazionali e i noleggiatori locali sardi, permettendo di trovare tariffe spesso molto più vantaggiose rispetto ai siti diretti dei singoli brand.
Onestamente visitare la Sardegna senza auto io non lo consiglierei, a meno che non scegliete di andare solo nella spiaggia a pochi passi dal vostro hotel.
E sarebbe un peccato.
Guidare in Sardegna è facilissimo, quindi no panic se non siete abituati a guidare fuori dalla vostra città! Attenzione solo agli autovelox perché ce ne sono diversi ma se scaricate l’app di google maps o Waze li trovate tutti segnalati e avete anche le mappe offline se il telefono non dovesse prendere bene (e si, può capitare).
Consigli pratici per la prenotazione:
- Scegli il ritiro in aeroporto così non hai problemi di orari o ritardi di navette ecc
- Scegli un’auto compatta, a meno di esigenze particolari, così puoi parcheggiare facilmente e muoverti anche nelle città
- Scegli sempre l’assicurazione totale, che puoi fare sia su discovercars (sempre fatta così io) sia con la compagnia al banco (ma rischi che ti costi di più)
A proposito di Assicurazione di viaggio
Io dopo l’Asia e le sanding flyes faccio sempre un’assicurazione di viaggio che mi copre in caso di necessità sia per quanto riguarda i voli ma soprattutto per la mia salute. Infatti alcune assicurazioni auto potrebbero non coprire le spese mediche. E allora meglio spendere 50 euro in più e stipulare un’assicurazione di viaggio affidabile, Io uso quella di Heymondo e se clicchi qui puoi farla anche tu con lo sconto Inciampando.
Perché preferisco volo+noleggio invece di traghetto+auto?
Molto banalmente è sempre più economico e più pratico. A meno che non volete partire in van/camper o avete in mente un viaggio molto più lungo in tutto l’isola.
Alghero: dove dormire e perché fare base qui
Io ho sempre preferito fare base ad Alghero perché era la soluzione più pratica per non fare e disfare lo zaino continuamente e non dover portare bagagli in auto mentre magari sono in spiaggia.
E qui ti do due scelte completamente diverse di alloggio. Un alloggio più immerso nella natura, a gestione familiare, con tutte le comodità e la camera privata ma lontano dal centro di Alghero, dunque se poi la sera volete uscire dovete comunque prendere l’auto.
Si chiama B&B Arenosu25, la signora che lo gestisce è tanto timida quanto accogliente e avrete davvero solo il suono degli uccellini a neanche 10 minuti dal centro di Alghero.
L’altra invece è perfetta se vuoi spendere molto poco e ti sta bene dormire in ostello. Si chiama Piccolo Catalunya Hostel, è di proprietà dell’hotel Catalunya che si trova a pochi passi ed è dove farete il check in.
Entrambi trovati su booking e prenotati da lì.
Perché scegliere Alghero per fare base e girare le spiagge?
Perché è molto bella la sera, piena di locali di ogni tipo, un lungomare dove poter passeggiare o come ho fatto io più volte prendere la pizza o un panino e mangiarlo con i piedi a penzoloni sul mare.
Il centro storico è raccolto e in pieno stile gotico-catalano, aragonese e medievale. È infatti conosciuta anche come “la piccola Barcellona”, e questo perché (casomai non lo ricordassi) la Sardegna è stata a lungo dominata dagli aragonesi, e lo vedremo anche nella cucina, oltre che nel dialetto sardo.
Ancora oggi ad Alghero si parla l’algherese, una variante antica del catalano riconosciuta come lingua minoritaria protetta.
Ma passiamo alle spiagge vicino Alghero, da 10 minuti fino a poco più di un’ora di distanza.
Come trovare le spiagge vicino Alghero?
Io come sempre ho il mio fidato amico Google Maps che spulcio sempre prima di un viaggio e anche la sera prima di dormire. Si, ognuno ha le sue passioni.
Ma prima voglio darti un’altra tip importante:
Come evitare il vento in Sardegna del Nord?
Se hai già viaggiato in Sardegna lo sai, il vento può essere fastidioso se vuoi andare al mare perché alcune zone potrebbero essere esposte e presentare mare molto mosso e mareggiate.
Per non rovinarsi la giornata, la regola d’oro da applicare al mattino è questa:
- Se soffia il Maestrale (Nord-Ovest): Scegli spiagge e calette esposte a Sud o protette da alti promontori rocciosi. Nel territorio di Alghero, ad esempio, le baie rientrate del Parco di Porto Conte (come la Baia delle Ninfe o Lazzaretto nelle sue calette più interne) offrono mare piatto come una tavola anche quando al largo ci sono le onde.
- Se soffia Scirocco o Libeccio (Sud/Sud-Ovest): Muoviti verso le spiagge esposte a Nord, come la zona di Stintino (Porto Palmas) o le calette attorno a Castelsardo, che risulteranno ridossate e con acqua cristallina.
Ecco qui di seguito la lista delle spiagge che ho trovato su google maps, più o meno conosciute, con le loro caratteristiche.
Spiaggia di Lampianu – Sardegna Nord Ovest
Spiaggia di ciottoli, acqua cristallina, proprio sotto una scogliera. Non troppo affollata ma comunque conosciuta. Sopra si trova un ampio parcheggio ma la strada per arrivare è sterrata (quindi occhio se hai la macchina molto bassa). Non ci sono bar o altro quindi portate con voi cibo e acqua a sufficienza, oltre ad ombrellone per un po’ di ristoro (altrimenti finché il sole non gira non avrete ombra). E riportate con voi l’immondizia. Se proprio volete strafare potete portare con voi un sacchetto vuoto e raccogliere quello che la corrente porta a riva.
Cose importanti da sapere: c’è un trekking di circa 10 minuti da fare prima di arrivare in spiaggia, essendo sotto una scogliera. Non è adatto a famiglie con passeggini o persone anziane o con disabilità motorie. La corrente spesso porta molta plastica, e occhio al vento e al mare agitato, perché potrebbe non essere il top fare il bagno con condizioni poco favorevoli.
Quanto la consiglio da 1 a 10? 6 (perché devi beccare le giuste condizioni)
Coordinate Google Maps qui.
Spiaggia di Mugoni – Sardegna Nord Ovest
Spiaggia di sabbia all’interno di una bellissima pineta, quindi perfetta se cerchi un luogo che abbia anche zone d’ombra. Ideale per le famiglie visto che il mare è basso per molti metri, l’acqua cristallina e la sabbia fine. Ci sono servizi come bar e ristoranti, parcheggi a pagamento e in alcuni punti anche postazioni con lettino e ombrellone.
Ovviamente non è una spiaggia sconosciuta ma è abbastanza grande da essere piacevole nel periodo di bassa stagione. In piena estate non sono mai stata ma immagino sia molto affollata.
Coordinate Google Maps qui.

Spiaggia della Pelosetta – Sardegna Nord Ovest
La sua sorella maggiore è sempre affollatissima e spesso si entra su prenotazione, ma vi basta spostarvi un po’ di più e accontentarvi di una baia più piccina con un mix di rocce e sabbia per immergervi nella meraviglia che non ha nulla da invidiare a quella più richiesta.
Io ho amato moltissimo questa baia, nonostante fosse abbastanza piena. Portate con voi maschera e boccaglio e fatevi una nuotata anche verso l’isoletta di fronte. Se poi avete voglia di fare una nuotata più lunga potrete arrivare alla Pelosa via mare, giusto per vederla e poi tornare a godervi un po’ di tranquillità alla pelosetta.
Cose da sapere: non ci sono bar o lidi se non a qualche km di distanza dunque portate tutto con voi. E come sempre riportate con voi l’immondizia. Lo ripeterò fino allo sfinimento, si.
Coordinate Google Maps, qui.

Spiaggia Le Saline
Ideale se state cercando il lido classico ma su una spiaggia molto particolare, fatta di minuscoli sassolini bianchissimi che danno al paesaggio un aspetto quasi lunare, oltre al colore cristallino dell’acqua. A volte si può trovare con tante alghe all’inizio per via della corrente, ma basta fare dieci passi oltre la riva e avere un mare stupendo.
Affollata? Si. Ma se non vi disturba allora è comoda e abbastanza vicina ad Alghero. Con tanto di parcheggio, diversi lidi e bar.
Coordinate Google Maps, qui.
Se vuoi un’alternativa senza lido allora vai più avanti alla spiaggia La Pazzona, la trovi su google maps qui.

Cala del Lazzaretto – Sardegna Nord Ovest
Intima, piccola e con parcheggio inestistente se non su strada. Io l’ho trovata per caso, al mio arrivo ad Alghero. Cercavo un posticino vicino dove andare subito a fare un bagnetto. Nel pomeriggio ha più ombra che sole, visto la posizione ma io ci sono anche tornata più volte proprio per rilassarmi.
Anche qui niente bar o lidi, quindi portatevi tutto con voi e riportatevelo a casa, grazie.
Coordinate Google Maps, qui.
Per un periodo ho anche alloggiato a Budoni, nella Sardegna Nord Est e ho girato anche quel lato. Ecco quindi le spiagge che ho amato da quelle parti.
Spiaggia La Cinta – Sardegna Nord Est
Spiaggia lunghissima, bianca e con tratti liberi e altri con lidi. Talmente grande che anche quando è affollata è comunque praticabile. Davvero bellissima se cercate paesaggi con sabbia chiara e mare azzurro. Mi ha un po’ ricordato la Sicilia, sinceramente.
Coordinate Google Maps qui.
Spiaggia delle Vacche – Sardegna Nord Est
Poco affollata la mattina poi si riempe ma se cercate un mix di sabbia, rocce lisce, natura e passeggiate per arrivare da una caletta all’altra allora eccola qui!
A volte si riempe di barche grazie alla sua bellezza e al fatto che è più riparata rispetto alle altre spiagge o calette.
Coordinate Google Maps qui.

Spiaggia Lu Impostu – Sardegna Nord Est
Molto vicina alla più famosa Cala Brandinchi, davvero particolare e ovviamente conosciuta. Mai quanto Cala Brandinchi comunque, lì troverete sicuramente più gente. Spiaggia bianca, lingua di sabbia sulla quale passeggiare e acqua cristallina, bassa per diversi metri.
Cose da sapere: queste spiagge richiedono la prenotazione sul portale dedicato del comune di San Teodoro. Lo trovi qui.
Coordinate Google Maps qui.
Spiaggia di Berchida – Sardegna Est
Una meraviglia di spiaggia, quando sono andata purtroppo era molto ventosa quindi controllate il meteo da quelle parti, ma era un vero paradiso. Spiaggia bianca, fonti d’acqua dolce che sfociano in mare e montagne intorno.
Anche qui, come sempre, vige la regola del “portatevi tutto e riportatevi l’immondizia” grazie ciao.
Coordinate Google Maps qui.

Oasi Biderosa – Sardegna Est
Immaginate una grande pineta, un fiume e poi all’improvviso questa spiaggia enorme con mare stupendo e tranquillità. C’è un baretto in tutta la spiaggia, dove potrete mangiare qualcosa e rilassarvi, hanno anche qualche postazione ombrellone e sdraio.
Io ho scelto la spiaggia libera. Eravamo davvero pochissimi e me la sono goduta tantissimo!
Coordinate Google Maps qui.

Quali sono le spiagge in Sardegna del Nord che richiedono la prenotazione?
- Arcipelago della Maddalena – Alcune calette (come Cala Coticcio o Cala Brigantina a Caprera) richiedono un ticket e la presenza di una guida ambientale autorizzata.
- Cala Brandinchi e Lu Impostu
- La Pelosa (Stintino) – È in assoluto la spiaggia simbolo di questa normativa. L’accesso è contingentato (solitamente limitato a circa 1.500 persone al giorno) ed è attivo da giugno fino al 31 ottobre. Oltre al pass, sono obbligatori l’uso della stuoia sotto il telo mare (per non asportare la sabbia finissima) e il lavaggio dei piedi all’uscita negli appositi fontanelli.
Cose da sapere: prenotate solo nei siti ufficiali, evitate intermediari. Una parte dei posti vengono venduti anche mesi prima mentre altri sono disponibili solo 48 ore prima quindi se non li prendete in tempo monitorate tutto a ridosso di data. I ticket vanno dai €3,50 ai €5,00 ai quali dovete aggiungere i costi di parcheggio ed eventuale lido quando presente.
E se non volessi andare in spiaggia? Cosa posso vedere in Sardegna del nord senza per forza andare al mare?
Ti dico subito e senza indugi:
Sorgente Su Gogolone – Sardegna Est
Che è anche il posto dove ho fatto per la prima volta un bagno nel fiume. Ghiacciato. Piacevole. Stupendo. Tornerei in quel posto adesso stesso.
Un trekking immerso nella natura tra montagne, pinete e questo fiume che ad un certo punto arriva in una vallata, che con trenta gradi ti invoglia proprio a fare un bel bagno rigenerante. Ovviamente vai con le scarpe adatte, quindi scarpe da trekking chiuse o i sandali da trekking, ideali anche per passare nel fiume.
Il posto ha il parcheggio, ha il pagamento di un biglietto davvero minimo e offre anche aree attrezzate e giochini per bambini.
Coordinate Google Maps, qui.

Grotte di Nettuno – Alghero
Con un giro in barca da Alghero o, se siete avventurosi e amate camminare con la Escala del Cabirol, una scalinata di circa 656 gradini. In quel caso la farei nel tardo pomeriggio così da evitare il caldo e godervi il panorama. Le Grotte di Nettuno sono alla base della spettacolare scogliera di Capo Caccia, tra le cavità marine più grandi e affascinanti d’Italia.
Coordinate Google Maps qui.
Parco Naturale Regionale di Porto Conte – Alghero
Una riserva protetta ricca della nostra meravigliosa macchia mediterranea, sentieri per il trekking, piste ciclabili e una fauna locale unica (dove è possibile avvistare anche i famosi asinelli bianchi). Da non perdere la salita a Punta Giglio, una zona ideale per un’escursione tra storia (con i resti di postazioni militari della Seconda Guerra Mondiale) e viste a strapiombo sul mare.
Coordinate Google Maps qui.

Ma passiamo alla mia parte preferita dei viaggi…
Cosa mangiare nella Sardegna del Nord
Leggendo la lista qui sotto ti ricorderai delle mie parole all’inizio, sulla dominazione aragonese. Perché se trovi la paella nel menu di un ristorante non è perché sia cucina internazionale ma è perché la paella è uno dei piatti tipici, soprattutto ad Alghero. Ecco cosa ho mangiato io, e in alcuni casi anche dove. Se non c’è il dove è perché non ero particolarmente soddisfatta.

- Paella Algherese: A differenza della versione spagnola tradizionalmente a base di riso, qui viene preparata utilizzando la fregula (la tipica pasta di semola sarda tosta in piccoli granelli che io amo alla follia), con frutti di mare, crostacei e profumi locali.
- Aragosta alla Catalana: la zona di Alghero è celebre per la pesca dell’aragosta, servita semplicemente bollita e condita con pomodori freschi, cipolla cruda, olio extravergine e limone.
- Culurgiones e Chiusoni: pasta fresca fatta in casa, in due modi diversi. I culurgiones sono fagottini spigati ripieni di patate, menta e pecorino, una roba illegale, e i chiusoni sono praticamente gli gnocchetti sardi lavorati a mano con il tipico rigagnocchi. (Io ho mangiato i più buoni a Sassari. Se ti trovi, per altri motivi, in quella zona allora vai a mangiare da Gian Luca.)
- Pizza del Gambero: perché se ti trovi ad Alghero non puoi dirgli di no. Il loro segreto non lo so qual è, so solo che sarei capace di finire una teglia da sola. Decisamente low budget e spartano. La prendi, te la porti su una panchina o sul porticciolo e la mangi a penzoloni sul mare, e se siete in coppia è tutto più romantico. Coordinate Google Maps qui.
- Il gelato più buono ad Alghero l’ho mangiato da un vero appassionato di Harry Potter. Io mi sono buttata su un normale cioccolato e nocciola (che era incredibile) ma se sei super fan del maghetto allora trovi anche gusti tipo burrobirra e tanto altro. Il proprietario è la gentilezza in persona! Coordinate Google Maps qui.

E a proposito di cibo, ecco cosa devi portarti dalla Sardegna per far felice te e anche i tuoi amici e parenti!
Si, il cibo è il mio souvenir preferito. E molte cose puoi comprarle al supermercato, stando lontano dai negozietti per turisti che sovrapprezzano ogni cosa.
- pane carasau e pane guttiau
- Culurgiones (se puoi portare con te una borsa frigo, meglio)
- pecorino sardo
- cannonau, vermentino e mirto
- Formagelle – cestini di sfoglia croccante pizzicati a mano sui bordi, che racchiudono un ripieno morbido, profumato e delizioso di ricotta fresca e buccia di arancia o limone grattugiata, zafferano e zucchero.
- Tilicas – dolci dalla forma di ferro di cavallo, di spirale o di anello, con un guscio di pasta sottilissima e bianchissima (pasta violada), lasciata aperta sulla parte superiore e un ripieno scuro di saba (o sapa), ovvero il mosto cotto di uva concentrato, oppure il miele amaro. Il saba viene cotto e lavorato con semola, scorza d’arancia e mandorle tritate fino a diventare un impasto denso e super saporito.
Se volete anche qualche souvernir per la casa, Alghero è famosa per il corallo rosso (per il quale la pesca è molto severa e controllata), le ceramiche, i ricami e gli oggetti in sughero. E se tutto questo ti fa pensare ad un mix tra Sicilia, Spagna e Portogallo, ti capisco.
Quanto è meraviglioso questo mondo fatto di intrecci, storie e tradizioni?
Spero di averti dato diversi spunti. Sono sicura che mancheranno alcune cose, ma la guida è basata sulla mia esperienza di due viaggi da circa 5 giorni nel Nord della Sardegna, prima Ovest e poi Est.
E poi quant’è bello metterci anche del proprio nella costruzione di un viaggio?
Vai, cerca, scopri, studia google maps e segnati i posti che non vuoi perderti e poi ogni tanto lascia anche spazio all’improvvisazione e alla voglia del momento.
E se vuoi qualche indicazione in più o mi hai scoperta qui per caso, ci vediamo su Instagram per chiacchierare di viaggi e di vita!







