Inciampando a… Fuerteventura: la guida pratica

Fuerteventura, te l’avevo promesso che sarei venuta a trovarti!

L’avevo promesso dalla punta più a sud di Lanzarote, guardandola, così vicina che sembra quasi si potesse toccare. Era Giugno 2021. Finalmente dopo neanche un anno ho esplorato anche lei.

Così adesso sono a quota tre: Tenerife (dove sono stata diverse volte), Lanzarote e Fuerteventura.

Ma vediamo un po’ di andare per ordine così che se stai pensando di andare a Fuerte, hai tutte le informazioni necessarie!

Fuerteventura - Corralejo
Fuerteventura – Corralejo

DA DOVE PARTIRE?

Raggiungere le Canarie è relativamente semplice, dipende dal tuo aeroporto di partenza. Se come me sei in Sicilia allora il viaggio sarà allucinante, con giri senza senso e probabili pernottamenti. Infatti non esiste il volo diretto né da Palermo né da Catania. Ma se hai possibilità di raggiungere gli aeroporti di Roma, Pisa, Milano, Bologna e Napoli allora diventa tutto più semplice.

Le linee aeree che ho utilizzato per raggiungere l’isola sono Wizz Air, Ryanair e EasyJet.

Se vuoi sostare alle Canarie per più tempo e spostarti da un’isola all’altra allora puoi utilizzare sia i voli interni con Canary Fly e Binter che i traghetti (per esempio Lanzarote/Fuerteventura sono circa 20 minuti di aliscafo).

COME MUOVERSI A FUERTEVENTURA

Per quanto mi riguarda la compagnia migliore di noleggio auto a Fuerteventura come in tutte le Canarie rimane AUTOREISEN, me l’avrai sentita nominare più volte nelle stories e anche in questo articolo su Tenerife.

Al momento l’ho sempre trovata più economica delle altre, in più: non richiede carta di credito, si prenota online senza “impegno” e si ritira pagando con il bancomat direttamente al banco dell’aeroporto, il personale è super gentile e disponibile, non ho mai avuto brutte sorprese con le loro auto (cosa che mi è capitato con altre compagnie in Europa fuori dalle Canarie).

L’auto è la scelta migliore per girare l’isola, esistono anche i bus ma dovrete fare i conti con i “tempi canari” che a volte sono pure piacevoli, ma non quando aspetti un bus per raggiungere l’isola da un capo all’altro.

A Fuerteventura però, se sei un ciclista, puoi andare davvero ovunque. L’isola è piena di piste ciclabili, io ho visto ciclisti su tutte le statali, in tutte le condizioni di strada, e credo che paesaggisticamente sia davvero una figata in bicicletta.

DOVE ALLOGGIARE

Qui dipende un po’ dai tuoi gusti e da che tipo di vacanza desideri. Ti faccio tre esempi pratici così potrai valutare:

  1. CORRALEJO – io ho alloggiato qui, prendendo una casetta su Airbnb. Non c’è una zona migliore di Corralejo, è tutto molto raccolto e se hai l’auto ti muovi senza problemi. Noi avevamo la casetta proprio in pieno centro: pro e contro? La sera uscivamo a piedi, era proprio come stare in un borgo marinaro, però c’è sempre confusione, anche di notte, quindi se vuoi andare a letto presto forse conviene prenderla poco poco fuori dal centro e muoversi in auto.
  2. LAJARES – ho adorato questo paesino, anche perché molti surfisti lo scelgono come meta per stare più tranquilli e a contatto con la natura e le cose semplici. Se anche la tua intenzione è fare surf e magari viaggi in solitaria allora ti consiglio la Guesthouse ALMA, che è anche surf house visto che ti da la possibilità di prendere lezioni, tavole e tutto il necessario.
    Ho alloggiato diverse volte in Surf House a Tenerife e posso dire che è in assoluto una delle esperienze più belle. Costa un pelino di più? Forse. Però hai la certezza di farti tanti amici, chiacchierare con persone simili a te ma di mille culture diverse. E i barbecue sono assicurati!
    Da Alma io ho preso lezioni di surf con Aljosha: te lo straconsiglio. Paziente, sempre sorridente e accogliente ma soprattutto è riuscito a togliermi dei “piccoli vizi” che avevo nel surfare e che non mi permettevano di raggiungere risultati più grandi. Non lo ringrazierò mai abbastanza.
  3. PUERTO DEL CARMEN: ci sono stata per mangiare una paella. Io personalmente non ci alloggerei. Troppo “città”. Troppo “turistica”. Va bene se la tua idea di viaggio è partire con le comodità di una città ma stando al mare. Altrimenti sinceramente non è la parte più bella di Fuerteventura.

COSA MANGIARE

Lo sai, è la mia parte preferita del viaggio. Ok, non solo questa ma mangiare in viaggio per me è esperienza nell’esperienza. Conosci molto dei luoghi e della sua cultura quando ti siedi a tavola o mangi per strada.

Fuerte a livello di cucina sa essere tanto local quanto super turistica. Considera che moltissime persone che abitano l’isola sono in realtà immigrati di altre culture: italiani (soprattutto), argentini, indiani, francesi, tedeschi, inglesi..insomma davvero un meltin pot di culture incredibile.

Ma quali sono i cibi e bevande local che ho amato a Fuerteventura?

  1. Papas Arrugadas con Mojos (patate bollite con salse tipiche canarie a base di aglio e altre cose ma soprattutto aglio)
  2. Carne di Capra (considera che la capra è anche animale simbolo di Fuerte)
  3. Pescato del giorno (peraltro a prezzi ridicoli)
  4. Formaggio Majorero (formaggio di capra con diverse spezie e stagionature)
  5. Hierbas (liquore alle erbe, la mezza porzione è già un bidone)
  6. Gofio (che viene usato sia in piatti dolci che salati e somiglia ad una polenta soffice di cereali)

Aggiungo anche che se andate, come faccio io spesso, al supermercato (tipo HyperDino o Mercadona) hanno del prosciutto crudo serrano o iberico che sono la fine del mondo. Io l’ho mangiato praticamente ogni giorno.


Questa era una guida più “pratica” su quello che secondo me è la parte “tecnica” di un viaggio a Fuerteventura quando sei nella prima fase dell’organizzazione.

La seconda parte, che uscirà a brevissimo, riguarderà invece la parte emozionale del viaggio, quindi cosa vedere, quali sono le mie spiagge preferite e cosa penso di Fuerte.

Intanto puoi salvare questo articolo tra i tuoi preferiti e magari scrivermi su Instagram cliccando qui se hai bisogno di altre info!

Print Friendly, PDF & Email
Giuliana Piazzese

Palermo

Viaggio sola, e anche in compagnia, zaino in spalla o con la valigia, in ostello e pure in albergo. Insomma viaggio, lavoro da remoto e mangio tanto! E te lo racconto qui.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.